Italian cuisine world summit Dubai

La rassegna, promossa per la prima volta a Hong Kong nel 2008 dallagenzia di comunicazione australiana Food and Travel Communications, rappresenta a sei anni di distanza la pi importante occasione di promozione della gastronomia italiana a livello internazionale. E per il secondo anno consecutivo arriva a Dubai, dal 7 al 20 novembre trasformata nella capitale del gusto, ma gi incline a sposare in tavola la causa italiana, se si pensa alle duecento attivit di ristorazione made in Italy presenti nella metropoli. Tanti gli chef coinvolti in un ricco programma di appuntamenti.
Mentre a Roma si celebra leccellenza della ristorazione italiana premiata dalla Guida Ristoranti 2015 del Gambero Rosso, che ha visto lassegnazione di tre nuove Tre Forchette (La Trota di Rivodutri, Romano a Viareggio, LEnoteca di Villa Laetizia a Roma) e un gradito rientro triforchettato per Mauro Uliassi, la cucina del Belpaese si riunisce a Dubai, che gi nel 2013 aveva ospitato uno dei pi importanti eventi di promozione della gastronomia italiana di qualit allEstero.
LItalian Cuisine World Summit giunto alla sua sesta edizione e continua a riunire gli chef pi rappresentativi del nostro Paese, ambasciatori di una cultura gastronomica che nella grande metropoli degli Emirati Arabi sembra sempre pi accreditata, anche grazie alla presenza di molte attivit di ristorazione italiane (ormai se ne contano oltre duecento). In precedenza il Summit si era svolto a Hong Kong, dove lagenzia di comunicazione australiana Food and Travel Communications, nel 2008, aveva contribuito a ideare lallora nascente format, anno dopo anno appuntamento da segnare sul calendario per tanti rappresentanti della nostra eccellenza, tanto sul suolo nazionale quanto in giro per il mondo.
Cos anche questanno, per buona parte del mese di novembre (dal 7 fino al 20) Dubai ha accolto chef di talento, produttori vinicoli e artigiani del gusto che portano con s il piacere per la buona tavola, i valori di unospitalit tutta italiana, la proficua sinergia tra cibo, design, moda e lifestyle che continua a essere un vanto dellItalia al cospetto della platea internazionale. Se solo si riuscisse a comunicare il messaggio con pi efficacia, incentivando coesione tra gli attori in gioco.
questo lobiettivo che persegue il summit, presentando sulla scena cosmopolita di Dubai una compagine compatta che fino al 20 novembre continuer ad articolare i contenuti di un programma estremamente variegato e denso di incontri ravvicinati. Le giornate trascorrono tra gare di cucina, cene dautore, unasta di beneficenza che batter tartufi di alta qualit, masterclass e degustazioni, ma anche esperienze sensoriali nel grande salotto del Piazza Grande Food Show, palcoscenico di competizioni tematiche per eleggere il miglior risotto, i pi accattivanti pizzaioli acrobatici o il miglior Espresso.
Tantissime le firme note della ristorazione italiana che nelle ultime settimane si avvicendano sui voli destinazione Dubai, per un totale di oltre quaranta chef; tra loro Niko Romito, Enrico Bartolini, Claudio Sadler, Pino Cuttaia, Marco Sacco, Felice Lo Basso, Riccardo di Giacinto, Rosanna Marziale, Anthony Genovese, Gennaro Esposito, Marianna Vitale, Sandro e Maurizio Serva, Alfonso Iaccarino. Molti di loro saranno protagonisti di cene a quattro mani presso i pi famosi ristoranti di propriet italiana presenti a Dubai, da Armani a Cavalli, da Alta Badia a Casa Mia a Frankies. Mercoled 19 Alfredo Russo, executive chef dello Sheraton Dubai Creek Hotel & Towers, ospiter cinque illustri colleghi per servire ai commensali uno speciale menu degustazione.