Rosanna Marziale, Chef: la mia Caserta in tavola

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Per i suoi 60 anni Barbie celebra le grandi donne e la chef Rosanna Marziale ha ottenuto l’omaggio della celeberrima bambola per essere modello d’ispirazione per le bambine. L’abbiamo incontrata per farci raccontare la sua storia.

Una vita attorno al tavolo di una cucina, di quelle da cui escono centinaia di piatti a servizio. Un tempo scandito dalla frenesia dei grandi banchetti, ad assorbire come una spugna quell’impostazione al lavoro così rigorosa e dedita alle grandi fatiche necessaria per permettere anche agli ingranaggi più complessi di danzare in sincrono. Un ristorante di famiglia da dover gestire, dopo la prematura scomparsa del padre, quando è poco più che una ragazzina. La Caserta degli anni ’90 dev’essere stata un territorio complicato per una giovane cuoca che intende riaffermare un’identità gastronomica, e magari riscriverla. Nello sguardo sicuro, nella voce e nei gesti pacati di Rosanna Marziale scorgo quegli anni bellissimi e frenetici, anche feroci. Un samurai che, armato di cannello e mozzarella rimozzata, sta scrivendo pagine inedite della cucina casertana e oggi siede tra i grandi interpreti della nuova cucina italiana.

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