”rinocerontificio”.

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Quando pensi di chiudere parte di una vita in una scatola (perché ahimè stai traslocando) capita spesso che ne viene fuori, in modo prepotente, un aspetto che il tran tran quotidiano aveva impolverato. Ecco cosa è successo a me.

Fuochi, padelle e ricette hanno nascosto per un po’ l’altra Rosanna.

Quella che, smesso il cappello da chef, si diletta con colori e pennelli.

La scintilla di una nuova avventura, che poi vi dirò meglio, è stata aver ritrovato tele su cui un tempo avevo trasportato le mie emozioni sotto forma di sfumature.

Il carburante che alimenta questo fuoco è l’amicizia. Questo vecchio sentimento che mi lega da sempre con un artista locale.

Il risultato è stato una scarica di passione un viaggio pittorico fatto a quattro mani con Alberto e che abbiamo voluto chiudere in una espressione dal nome strano …”rinocerontificio”.

A breve altre novità sul progetto.